ARRAMPICATA AL “MASSO GASTALDI” E VISITA AL RIFUGIO ANTIAEREO

Si integra l'articolo già pubblicato nei giorni scorsi con i seguenti allegati forniti dalla Maestra Enrica Mollar.

Cliccare sui link per visualizzare il contenuto.

Presentazione dell'attività 

Il foto-album

Le rappresentazioni grafiche dei bambini

Le impressioni dei bambini su quest'esperienza

Nel mese di maggio 2017 le classi terze dell’IC di Pianezza, si sono recate nel centro storico della cittadina, per un’attività di arrampicata al “Masso Gastaldi” e una visita al rifugio antiaereo sottostante.

Grazie alla collaborazione del CAI (Club Alpino Italiano), sezione di Pianezza, dopo diversi anni, si è deciso di riproporre quest’attività agli alunni.
Il progetto è stato avviato con una presentazione da parte dei volontari del CAI, nei locali della scuola “Manzoni”, nella quale sono stati forniti cenni storici riguardanti la storia del Club e informazioni sulle diverse attività che l’associazione annualmente propone.  Nel corso dell’incontro gli esperti hanno presentato in modo completo sia il Masso, sia il rifugio antiaereo sottostante. In particolare hanno raccontato ai bambini le diverse teorie sulle origini del Masso che fu intitolato al geologo Bartolomeo Gastaldi, con una solenne cerimonia il 21 dicembre 1884, il quale divulgò la teoria glaciale in Italia e individuò la vera natura della pietra: "tipico masso erratico".

Nelle giornate dedicate all’arrampicata, le classi si sono recate al Masso, dove sono state accolte dai volontari del CAI. I bambini sono stati accompagnati in cima alla roccia dove gli esperti hanno provveduto all’imbracatura. Successivamente sono stati suddivisi in piccoli gruppi: alcuni hanno iniziato l’attività di arrampicata, mentre altri si sono avviati verso la discesa nel rifugio antiaereo sottostante al Masso.
Rispetto alle precedenti esperienze, questa volta i bambini hanno avuto la possibilità di visitare questo rifugio grazie alla sua riapertura l’11 settembre del 2016, per merito di un anziano del paese, che ha ricordato la posizione dell’allora via di fuga, oggi unico accesso. Gli alunni hanno partecipato con entusiasmo a quest’attività e le insegnanti hanno provveduto a
documentare il tutto con fotografie e con le impressioni dei bambini sull’esperienza, ricavate dai temi svolti in classe.

 

Si avvisano i visitatori che questo sito utilizza dei cookies.Continuando la navigazione in questo sito, si acconsente all’uso di tali cookies. In alternativa è possibile rifiutare tutti i cookies cambiando le impostazioni del proprio browser. E’ possibile avere maggiori informazioni visualizzando l'informativa sui cookies. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information